CAPITOLO III
Jun 7th, 2006 7:59:51 am - SubscribeMood: euphoric
CAPITOLO III°
LE POSIZIONI
Le posizioni adottabili durante l’atto della sodomia possono essere molteplici , a cominciare dalla classica «panciasotto» o del «missionario rovesciato», che prevede la donna sdraiata sul ventre e l’uomo sopra.
PANCIASOTTO
Questa è la positura più indicata per la deflorazione di un ano ancora vergine, in quanto permette all’uomo di sorvegliare dall’alto la situazione e di aiutarsi anche mediante la forza di gravità. E’ tuttavia consigliabile sistemare sotto il pube della partner un cuscino, così da rialzare leggermente il bacino ed avere l’agognato orifizio più a favore.
E’ parimenti la posizione più comoda per adottare il precedentemente consigliato movimento rotatorio durante l’atto, cosa che sarebbe, per converso, impossibile o - quantomeno - piuttosto difficoltosa se la penetrazione avviene nella posizione cosiddetta del «cucchiaio».
IL CUCCHIAIO
E’ la seconda posizione più consigliata. La coppia è sdraiata su un fianco, il ventre dell’uomo aderisce perfettamente alla schiena della donna. La penetrazione avviene di lato e permette alla donna di venire accarezzata in tutte le sue zone erogene: sui seni, tra le gambe…
E’ oltremodo possibile, con una piccolissima e semplicissima acrobazia, che i due amanti si bacino.
Consigliabile per coppie con una sostanziale disparità di peso specifico, in quanto la mole dell’uomo non grava sulla donna impedendole di respirare.
LA PECORA CLASSICA (O PECORINA)
E’ la più tradizionale e, conseguenzialmente, la più ricca di iconografia. In questa posizione la donna è a quattro zampe e viene montata posteriormente.
Fondamentale diviene la sincronia, se la coppia non è perfettamente coordinata, il membro virile rischia di uscire dalla sua sede ad ogni piè sospinto.
Si consiglia solo a coppie esperte ed affiatate.
L’AMAZZONE A CAVALLO 1
L’uomo sdraiato sotto, la donna si infila sul membro voltando la schiena al partner. L’orgasmo è frutto del coordinamento tra i piccoli movimenti dei fianchi di Lui e l’altalenarsi sul membro di Lei.
Posizione chiamata anche «Il cucchiaio di Uri Geller» poiché il principio e il medesimo del classico «cucchiaio» di cui sopra, ma la coppia non è più sdraiata sul fianco.
L’AMAZZONE A CAVALLO 2
Stessa cosa, varia la posizione della donna che si impalerà sul membro dell’uomo non voltandogli le spalle ma offrendogli il fronte. Questo le permetterà di essere toccata e baciata comodamente.
L’ARTICOLO «IL»
Prevede che la donna, sdraiata sulla schiena e con le gambe in verticale, appoggiate al torso del partner, venga penetrata analmente (of course!) dall’uomo che - per compiere l’operazione - dovrà tirarla delicatamente per gli arti inferiori acciocché il di lei bacino sia leggermente rialzato e in favore del membro. Viceversa l’uomo rischia di penetrare in vagina, e non è la stessa cosa.
LA CARRIOLA
E’ un incrocio tra la «pecora classica» e il «panciasotto». La donna è sdraiata prona e l’uomo la penetra tenendole sollevato il bacino e le gambe in una positura che ricorda quella del muratore che trasporta mattoni o altro materiale su una - per l’appunto! - carriola.
LA FORBICE
Questa è una posizione un po’ più laboriosa delle altre. Infatti, è consigliabile porre la donna, sdraiata su un fianco, sopra un piano rialzato (tavolo, scrivania, lavandino della cucina…). L’uomo, dopo averle divaricato le gambe in modo che la superiore gli batta sul petto e l’inferiore sui glutei, la penetrerà - come dire? - di «sguincio».
Sconsigliabile porsi a cavallo della gamba inferiore della partner poiché, nella foga dell’amplesso, si rischia una compressione traumatica dei testicoli.
LA «ICS»
Questa è una posizione senz’altro poco adatta ai novizi e che necessita di buona muscolatura e di qualche nozione di contorsionismo.
Potremmo chiamarla, arditamente, anche «carriola rovesciata», ma l’idea non rende perfettamente.
L’uomo sarà in piedi e la donna a testa in giù con il fronte rivolto verso l’esterno.
L’uomo, a questo punto, afferrerà saldamente la donna per i fianchi e la impalerà inesorabilmente, aiutando il movimento del bacino tirando a sé a partner .
LA CHIAVE DI VIOLINO
Altra posizione in cui la prestanza fisica è fondamentale.
L’uomo, in piedi, penetrerà la donna tenendola saldamente in braccio. La donna, dal canto suo, dovrà tenersi stretta al partner e prestare attenzione affinché le gambe, leggermente ripiegate, si incrocino con quelle dell’uomo, altrimenti la posizione non riesce.
Chi non dovesse riuscire ad interpretare perfettamente la «chiave di violino» si consoli, l’orgasmo lo raggiungerà comunque.
LA CROCE
Consigliata alle coppie religiose, questa posizione muove dalle basi della «chiave di violino» ma si risolve in maniera molto più semplice. La donna, infatti, dopo essere stata penetrata, anziché avvinghiarsi al partner dovrà distendersi completamente.
Anche in questo caso potrà essere utile l’ausilio di un piano d’appoggio.
21 Tutte le posizioni che prenderemo in esame permettono la c.d. «doppietta», ovvero la possibilità di alternare la penetrazione anale a quella vaginale. Per quelle che non dovessero permettere siffatta operazione interverremo con apposite note.
22 Cfr. Kamasutra
23 In caso di monta omosessuale (di cui - sia detto per inciso - questo saggio non tratta) la suddetta posizione viene anche definita «locomotiva & tender», e prelude a quei gioiosi «trenini dell’amore che fan ciuffeciù» di cui è piena certa letteratura. (Cfr. Aldo Busi - La locomotiva voglio farla io! - Ed. Peder 23, Parigi 1990)
24 Il sedere, appunto…
25 In alcuni testi, questa posizione è chiamata anche «del missionario rovesciato». In questo, no.
26 Ottimale può essere l’ausilio di un cuscino.
27 Importante che la donna non si abbandoni troppo, ma stia bene attenta a ripararsi il capo onde non dare pesanti «zuccate» sul pavimento.
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